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stazione 380 KV


1900-1950 1963-1999 1999- 2004 2004-futuro


Il sistema elettrico italiano

1950 -- 1963

GRTN A.U. G.M.E. Borsa E.E.

centrale idroelettrica

glossario


Dagli anni trenta agli anni cinquanta, dal punto di vista della situazione strutturale non ci sono cambiamenti, lo sviluppo dell'energia elettrica segue la famosa legge dell'incremento medio annuale del 7%, vale a dire del raddoppio ogni 10 anni.

I nuovi consumi vengono praticamente coperti tutti con energia idroelettrica; le società produttrici costruiscono sì qualche centrale termica

(fin dal 1925 anche in consorzio tra loro, come, ad esempio la centrale "CONCENTER" nel porto di Genova - dove La Edison e varie società elettriche costituiscono una società denominata Consorzio Centrali Termiche (Concenter)

per rafforzare in particolare l’attività nel settore; la Concenter avvia a Genova la costruzione di un primo impianto termoelettrico da 50.000 kW. - entrato in funzione nel 1929) ma con funzione prettamente di riserva e di integrazione invernale in previsione di anni con idraulicità particolarmente critica.

Negli anni cinquanta fiorirono innumerevoli iniziative in campo idroelettrico: vennero messi in cantiere numerose utilizzazioni già programmate nel decennio precedente, ma che gli eventi bellici costrinsero a rinviare; furono anche considerate le ultime grandi derivazioni ancora disponibili da utilizzare in modo conveniente.

Nonostante questo però, l'incremento dei consumi derivante dalla ricostruzione, costrinse le società elettriche, che già intravedevano l'esaurimento delle risorse idriche, a ricorrewre per la prima volta in Italia al termico per il carico di base.

E' in questo periodo (1950 - 1953) che, col piano ERP (Marschall) vengono importate dagli Stati Uniti le prime centrali termiche complete di tipo "monoblocco" con potenze unitarie mai viste in Itala fino ad allora: 70 - 150 MW; quelle centrali che ora definiamo di "prima generazione"


gruppi termici da 70 MW


sala manovra centrale termica

Nella seconda metà del decennio si inizia a vedere nel comportamento delle società elettrocommerciali la preoccupazione, oltre che al continuo adeguamento del prezzo dell'energia a causa dell'esigenza di investimenti in nuovi impianti termoelettrici, anche per la temuta (minacciata) nazionalizzazione, sulla scia di quanto avvenuto nell'immediato dopoguerra in Francia.

Sono di questo periodo le varie aggregazioni societarie che preludono alla limitazione dei danni in caso di nazionalizzazione (esempio: costituzione della Edisonvolta S.p.A. con attribuiti tutta una serie di impianti che vengono soggetti a vincoli, reali e/o artificiosi tali da avvantaggiare, in caso di nazionalizzazione gli impianti Edison)

Vedere "atto di concentrazione Edison-Edisonvolta: fascicolo 39 faldoni 297-301 generali Edison-Edisonvolta - archivio storico Enel Sesto S. Giovanni

Nel 1960 la produzione idroelettrica è scesa al l'82 % del totale, la termica cresciuta al 14,3 % e la geotermica, nonostante l'aumento considerevole in termini assoluti è diminuita percentualmente al 3,7 % (dati storici da sito GRTN).

Sono questi gli anni in cui, alla stabilità dei dati di produzione idroelettrica fanno riscontro aumenti vertiginosi della produzione termica per soddisfare l'esigenza di energia che la ripresa economica richiede.

La legge n° 1643 del 6 Dicembre 1962 istituisce L'Ente Nazionale per l'Energia Elettrica - ENEL -

Da ora in avanti la storia dell'energia elettrica in Italia coincide con quella del nuovo ente: l'ENEL


turbina pelton Hydroart




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