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centrale idroelettrica


1900-1950 1950-1963 1963-1999 2004-futuro

Il sistema elettrico italiano

...1999 -- 2004...

GRTN A.U. G.M.E. Borsa E.E.


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glossario



Dal 1° Ottobre 1999 in attuazione del decreto Bersani:

Il cosiddetto Decreto Bersani (Decreto Legge n. 79 del 16/3/1999), recependo la Direttiva comunitaria 96/92/CE, ha avviato anche in Italia il mercato libero dell'energia elettrica. Il decreto introduce la liberalizzazione nella produzione, nell'importazione, nell'esportazione e nella vendita di energia elettrica ai clienti riconosciuti idonei.
Scopo del Decreto Bersani è creare un sistema di libera concorrenza, regolamentato però da norme di tutela del consumatore finale, in coerenza con il principio di pubblica utilità dell'energia elettrica.

l'ENEL costituisce tre società separate:

Enel Produzione - (derivata dalla Divisione Produzione, cui vennero scorporati parte di impianti ad energie rinnovabili, assegnati a E.R.G.A, successivamente divenuta Enel Green Power - successivamente, con la gestione Scaroni (a.d.) vennero di nuovo riunificate le due società in una nuova struttura: GEM = Divisione Generazione ed Energy Management)

Enel Trasmissione - TERNA -

Enel Distribuzione.

destinate a continuare a far parte dell'Enel, nel suo assetto definitivo.

Costituisce inoltre un certo numero di società alle quali vengono assegnate varie funzioni prima gestite all'interno dell'Enel stesso (si realizza il cosidettto "unbundling" vale a dire la scorporazione delle varie funzioni in società distinte)


stazione 380 KV


linee 380 KV


turbina pelton Hydroart

Situazione della produzione di energia elettrica in Italia in seguito alla liberalizzazione:

L’obbligo di cedere centrali di produzione per almeno 15000 MW ha ridotto la potenza installata di ENEL S.p.a. da 53000 a 38000 MW.

Per rispondere agli obblighi di legge, ENEL aveva costituito tre società per azioni, denominate GENCO (Generation Company) alle quali aveva allocato le centrali termoelettriche ed idroelettriche da cedere, con la seguente ripartizione di potenza installata.:

Eurogen S.p.a. (7008 MW), 1877 dipendenti
Elettrogen S.p.a. (5438 MW), 1800 dipendenti ed
Interpower (2961 MW), 1100 dipendenti



Al termine delle cessioni si ha il seguente quadro:

Eurogen:
7008 MW - 1877 dipendenti (06-04-2001)
- centrali termiche:
Brindisi Nord
Chivasso
S.Filippo del Mela
Piacenza
Sermide
Turbigo
- centrali idroelettriche; nucleo di:
Mese
Udine
Tusciano

proprietà Edipower, consorzio Edison, AEM Milano (municipalizzata, comune al 51%), AEM Torino (municipalizzata, comune al 69%), ATEL, Unicredito Italiano, Interbanca e Royal Bank of Scotland; gli azionisti principali di Edison sono Italenergia Bis SpA (76,9%) e Carlo Tassara SpA (3,6%); a sua volta Italenergia BIS Spa è partecipata da Fiat (24,6 %), EDF (18 %), Capitalia (14,2 %), IMI Investimenti (12,5 %), Intesa (10,7 %), Gruppo Tassara (20 %).


Elettrogen:
5438 MW - 1800 dipendenti (17-07-2001)
- centrali termiche:
Monfalcone
Ostiglia
Fiumesanto
Tavazzano
Trapani
- centrali idroelettriche; nucleo di:
Terni
Cotronei
Catanzaro

proprietà Endesa Italia , costituita da Endesa (ex monopolista e principale operatore del mercato spagnolo), ASM Brescia (municipalizzata, comune 72%), e Banco Santander Central Hispano; ASM detiene il 14,67% di Endesa Italia S.r.l.

Interpower:
2961 MW - 1100 dipendenti (06-04-2001)
- centrali termiche:
Napoli
Tor Valdaliga
Vado Ligure
- centrali idroelettriche; nucleo di:
Genova

proprietà Electrabel (ex monopolista belga, controllata da Tractebel, che è il polo energia di SUEZ), ACEA Roma (municipalizzata, comune al 51%), Energia Italiana (controllata da Energia e partecipata da Hera, Amga Genova, MPS, BNL); Energia è controllata da CIR/De Benedetti e partecipata dall’austriaca Verbund.

In sintesi l’attuale panorama produttivo prevede una posizione di predominanza dell’Enel e, comunque più in generale, un controllo diretto ed indiretto di società per azioni a maggioranza pubblica: oltre l’Enel, l’ASM Brescia, AEM Milano, AEM Torino, ACEA Roma.

Il soggetto privato con quota di mercato più alta è l’Edison; bisogna, inoltre, rilevare che nel mercato italiano hanno fatto il proprio ingresso anche le ex monopoliste (ex ??) di Francia, Svizzera e Belgio.


380 KV


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