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comunicato GRTN: blackout

del 28 settembre 2003


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Dal sito GRTN

Blackout: gli eventi accaduti il 28 settembre 2003

Roma 1 ottobre 2003 -Il gestore della rete espone di seguito, sulla base dei dati in proprio possesso, la successione puntuale degli eventi che hanno condotto al blackout nazionale del 28 settembre scorso.
Ore 3,01 - Scatta, in Svizzera, la linea a 400 KV Mettlen-Lavorgo. Su tale linea al GRTN risulta visibile solo una lieve variazione di flusso, analoga a quanto normalmente imputabile a variazioni di carico sulla rete.

IL Gestore della rete precisa che il centro di comunicazione ETRANS, coordinatore dei sei operatori del settore elettrico svizzero non ha comunicato tempestivamente lo scatto della suddetta linea, come da esso affermato, né ha adottato le procedure d'urgenza concordate riguardanti la comunicazione di stati d'esercizio particolari.
Soltanto alle 9 e 41 di domenica 28 settembre il centro di comunicazione ETRANS ha informato, via fax, sullo stato degli impianti.
La mancanza di informazioni circostanziate degli operatori svizzeri ha influito sulla tempestiva identificazione delle cause della separazione ed ha impedito l'adozione delle necessarie contromisure quali la riduzione dello scambio commerciale, peraltro possibile stante la disponibilità di riserve nel sistema nazionale all'ora del minimo carico.


Ore 3,15 ETRANS comunica telefonicamente alla sala controllo del GRTN che, a causa di un assestamento interno alla rete elettrica svizzera, si rende necessario un intervento per ridurre la veriazione di potenza sull'importazione. In risposta a tale sollecito, il gestore della rete riduce l'importazione dall'estero di 200 MW per portarsi al programma precedentemente concordato, pari a 6400 MW.
Si precisa che ETRANS non ha aggiunto altro alla comunicazione suddetta, né ha informato il GRTN su alcuna criticità di rete. Pertanto il Gestore della rete non aveva, in quel momento, nessun elemento utile sui fatti già accaduti in Svizzera, e trovandosi la rete italiana nei limiti di sicurezza, non prendeva ulteriori provvedimenti.

Ore 3,25 Scatta, sempre in Svizzera, e per ragioni non ancora chiarite da ETRANS, la linea a 380 KV SILS-Soazza. linea interna al territorio svizzero. Il riporto di flussi di potenza dalla Svizzera sulle altre interconnessioni, provoca forti sovraccarichi sulla frontiera francese, in particolare sull'elettrodotto in doppia terna a 380 KV Rondissone-Albertville, che fino a quel momento era ampiamente nei limiti di trasporto e di sicurezza.

In pochi secondi il travaso di potenza causa sovraccarichi tali da interrompere, in rapida sequenza, tutte le altre linee di interconnessione con l'estero, provocando la separazione dell'Italia dalla rete elettrica europea.

Si viene così a creare uno squilibrio tra domanda e offerta di energia elettrica che ammonta a 6400 MW, pari alla potenza complessiva importata in quel momento, più uno sbilancio aggiuntivo in uscita verso la porzione di rete svizzera in quel momento disconnessa dalla rete europea.

Ore 3,28 La frequenza sulla rete italiana si riduce a 47,5 Hz, preceduta sia dal distacco automatico d'utenza sia dalla perdita di alcuni impianti di generazione.
Quest'ultima perdita rende inefficace la riduzione automatica del carico (disconnessione degli impianti di pompaggio ed entrata in funzione degli equilibratori automatici del carico sul territorio).
Ad eccezione della rete elettrica della Sardegna e di limitate isole di carico, l'intero sistema nazionale raggiunge lo stato di blackout.
.... (omissis) ....




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Last updated 30.4.2005