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Black out in Sicilia, scatta il piano di alleggerimento
L'interruzione di elettricità è stata causata da un forte temporale che si è abbattuto nel pomeriggio nel siracusano, dove un fulmine ha colpito dei tralicci dell'alta tensione
FTA Online 18/07/2006

E' tornata soltanto nella tarda serata di ieri l'energia elettrica dopo il black out che, a partire dalle 19 ha colpito quasi tutta la Sicilia, fatta eccezione per la provincia di Messina e alcune città del catanese, provocando numerosi disagi per gli abitanti.
L'interruzione di elettricità è stata causata da un forte temporale che si è abbattuto nel pomeriggio nel siracusano, dove un fulmine ha colpito dei tralicci dell'alta tensione che caricavano energia elettrica tra i 150 e i 220 mila volt. determinando così l'esclusione dalla rete ad alta tensione delle centrali elettriche di Priolo, Isab, Augusta e Porto Empedocle.

Immediata è stata dunque la decisione del Gestore della rete di trasmissione nazionale (Grtn) di effettuare la manovra di alleggerimento dei carichi, ossia di staccare le tre linee per evitare conseguenze ancora più gravi.
Questa manovra, pur comportando l'interruzione di elettricità per molti utenti, ha garantito però la continuità del servizio a livello generale senza che si degenerasse in un vero e proprio black out totale o riguardante zone più estese della rete.


Ma cosa è successo precisamente in Sicilia ieri sera?
A causa delle avverse condizioni atmosferiche si è verificato un deficit di potenza prodotta rispetto al fabbisogno con una conseguente diminuzione della frequenza elettrica sulla rete (numero di oscillazioni per secondo).
Quindi è immediatamente scattato il piano di alleggerimento che permette di evitare che la frequenza scenda al di sotto di valori ritenuti non accettabili (al di sotto di 47,5 Hz) per il corretto funzionamento degli impianti di generazione.
Il piano consiste nel distacco, per mezzo di appositi apparati installati lungo il sistema elettrico italiano, di una quantità di carico crescente, secondo una strategia predefinita, fino ad un valore stimato in circa il 60% del fabbisogno elettrico massimo annuale.
In modo tale da cercare di ristabilire nuovamente un equilibrio tra produzione e richiesta lungo la rete.


gruppi termici da 70 MW






sala manovre gruppi termici da 70 MW





sala manovra centrale Emilia


sala manovra centrale Emilia


BLACKOUT SICILIA: REGIONE CHIEDE INCONTRO A TERNA

(AGI) - Palermo, 19 lug.
- "Episodi come quelli del 17 luglio non devono piu' accadere. Occorre trovare, nei tempi piu' rapidi possibili, adeguate soluzioni tecniche per evitare che le imprese siciliane, oltre che le famiglie, vengano penalizzate ulteriormente".
Lo dice Giovanna Candura, assessore regionale all'Industria, riferendosi al blackout di due giorni fa in Sicilia.
"Il governo non puo' restare indifferente rispetto a episodi che colpiscono le imprese siciliane, causando gravi problemi che provocano danni ingenti e rischiano di incidere sui livelli di produttivita'", aggiunge l'assessore che ha gia' "chiesto un incontro urgente ai responsabili di Terna, la societa' di gestione della rete elettrica nazionale, per individuare soluzioni immediate per scongiurare altri eventi del genere, in attesa delle soluzioni definitive gia' concordate tra la Regione e la stessa societa'".

Le richieste sono quelle di "migliorare le connessioni esistenti tra le reti di altissima tensione e di aumentare il numero delle stazioni della rete di trasmissione nella nostra regione" Il sistema energetico in Sicilia "e' estremamente fragile", secondo l'assessore Candura, che indica come punti prioritari "il raddoppio dell'elettrodotto che collega la Sicilia al resto del Paese e il completamento dell'anello dell'altissima tensione, entrambi obiettivi strategici per questo governo".

Il raddoppio, secondo Candura, sarebbe realizzabile "gia' entro il 2008".
Si tratta, spiega l'assessore, di "interventi che competono a Terna, ma la Regione e' pronta a fare la sua parte per risolvere tutte le questioni di carattere amministrativo e logistico che si dovessero porre.
Per questo, intendiamo coinvolgere anche gli enti locali". (AGI) Rap/Mzu 191336 LUG 06
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Roma, 17 luglio 2006 - 20:49

BLACKOUT SICILIA: SI RITORNA GRADUALMENTE ALLA NORMALITA'

Sta lentamente rientrando alla normalita' la situazione in Sicilia dopo il blackout che ha interessato vaste zone dell'Isola a macchia di leopardo:
dal capoluogo siciliano, ad Agrigento, Siracusa, Caltanissetta, Enna e Catania.
Secondo quanto spiegano dall'Enel, tutto sarebbe originato da alcuni guasti sulla linea ad alta tensione nel siracusano, provocati da perturbazioni atmosferiche.

Un guasto che si e' propagato in alcune centrali, come quelle di Porto Empedocle (Agrigento), Priolo Gargallo e Augusta, in provincia di Siracusa.
Si e' e' dovuto cosi' ridurre il carico nella rete di distribuzione, per poi consentire la riattivazione e la successiva restituzione del carico elettrico, evitando conseguenze ben piu' gravi.
La rete adesso sta raggiungendo gradualmente il suo assetto normale, assicurano dall'Enel:
una fase, questa, gestita centralmente dal Gestore della Rete nazionale.
A Palermo il disagio e' quasi del tutto rientrato, e progressivamente lo stesso sta accadendo nelle altre province interessate. (AGI)


turbina pelton Hydroart






centrale idroelettrica


centrale idroelettrica


centrale idroelettrica




L'altro ieri ko la centrale di Priolo Gargallo
Milano.
Blackout in Sicilia: scendono in campo Authority e Terna

Avviate verifiche "al fine di accertare le dinamiche del fenomeno e raccogliere tutte le informazioni utili per le valutazioni del caso"

Il blackout che l'altro ieri sera ha lasciato al buio la Sicilia sud-orientale finisce nel mirino dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas.

L'Authority, infatti, insieme a Terna hanno avviato le verifiche "al fine di accertare le dinamiche del fenomeno e raccogliere tutte le informazioni utili per le valutazioni del caso".

Nella serata di lunedì, infatti, un violento temporale che si è abbattuto sull'isola ha provocato la messa fuori servizio dei 4 gruppi di produzione della centrale di produzione di Priolo Gargallo, provocando per circa un'ora disagi a Palermo, Enna, Caltanissetta, nel ragusano, in alcune zone di Agrigento e nel trapanese, in particolare a Marsala.

Dopo l'invio da parte di Terna di uno specifico rapporto, l'Authority provvederà ad emettere una propria valutazione al fine di determinare le responsabilità per i disagi arrecati ai consumatori.
Francesco Patrone - ClickUtility.it

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Last updated 7.11.2007