blackout .... fuori tema undici .... 27 - 28 Febbraio 2005
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da il Manifesto di lunedì 28 febbraio 2005 Eversione in corso di GIANNI FERRARA
Manifestare sorpresa è, francamente, il minimo che si possa dire sulle dichiarazioni dell'onorevole Berlusconi sull'uso che il presidente della Repubblica fa dei poteri che la Costituzione gli conferisce. |
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da "La Repubblica" di domenica 27 febbraio 2005 - di Michele Serra La stretta berlusconiana sulla Rai rivaluta, e di molto l'uso della parola regime, tanto sconci sono alcuni scampoli dell'informazione televisiva: vedi il terrificante "Punto e a capo" sui fatti di Genova. Eventuali confronti con l'epurato Santoro sono tecnicamente irnproponibili: non solo perché Santoro, a fronte del giornalista Masotti, era un mostro di pluralismo, quanto perché gli esiti professionali e commerciali delle due trasmissioni sono agli antipodi. Santoro valeva milioni di spettatori, Masotti è un desertificatore dell'audience. Questa, a ben vedere, è la più clamorosa prova a carico dello stato maggiore berlusconiano. Smaschera il presunto efficientismo del governo-azienda, evidentemente disposto a perdere audience (tanto, è denaro pubblico,..) pur di garantirsi il controllo politico dell'informazione. Secondo la logica sbandierata dal berlusconismo una trasmissione di destra che facesse ascolto dovrebbe essere benedetta, e una di destra che non facesse ascolto inesorabilmente bandita. Invece a chiudere i battenti sono stati programmi di grande seguito, ma considerati "comunisti", rimpiazzati da programmino megafono di nessun successo. Non è affatto vero, dunque, che questo sia il governo del profitto. E' il governo del potere a qualunque costo. Comandare è meglio che fottere, e perfino meglio che fare quattrini. |
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Da La Repubblica di venerdi 31 dicembre 2004
- di Romano Prodi .......(omissis)...... Mercoledì, purtroppo, anche i Presidenti delle Camere hanno dato il loro contributo a creare un clima di allarme per la democrazia nel nostro Paese. E quello che è peggio lo hanno fatto quasi in sordina, approfittando di una giornata nella quale giustamente prevaleva il dolore per le sciagure che hanno colpito milioni di uomini e centinaia di connazionali. Una giornata, inoltre, nella quale è stata approvata una legge finanziaria ingiusta ed iniqua, e contemporaneamente è stata realizzata un'altra, ennesima, lottizzazione fra i partiti di governo, con conseguente indiscriminato aumento di viceministri e sottosegretari. In queste condizioni, di fronte a Presidenti delle Camere che indeboliscono con le loro scelte una delle più autorevoli istituzioni di garanzia che l'Italia abbia, non posso che gridare forte tutta la mia indignazione e dire che non è questa l'Italia che noi vogliamo e che gli italiani meritano. Vincere le prossime elezioni diventa ogni giorno di più per me, per l'opposizione e per tutti i nostri concittadini un impegno senza risparmio non solo per governare meglio l'Italia, ma anche per salvare la democrazia e la dignità del Paese. |
| Last updated 28.2.2005 |