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linea 380 KV

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inaugurazione linea 380 KV

   Valcamonica:linee

S. Fiorano Robbia

GRTN A.U. G.M.E. Borsa E.E.


linea S.Fiorano-Robbia (CH)

glossario


Nuova linea di interconnessione con l’estero a doppia terna 380 KVdal sito GRTN



Inaugurazione linea S.Fiorano Robbia, 20 gennaio 2005

Intervento, Prof. Carlo Andrea Bollino, Presidente GRTN

Signor Presidente del Consiglio, Signor Ministro delle Attività Produttive, Signori SottoSegretari, Onorevoli Presidenti di Commissione del Senato e della Camera, Onorevoli Deputati, Signor Ambasciatore, Onorevoli Assessori, Onorevoli Presidenti della Provincia di BS e SO, Signori Sindaci intervenuti, Signore e Signori,
il patrimonio di una azienda è la risorsa umana.

Niente sarebbe stato possibile, oggi, lungo i crinali delle Alpi, senza l'azione di centinaia di lavoratrici e lavoratori di tutte le imprese e le istituzioni che sono state impegnate per portare a termine l'opera.

Ad essi va il nostro primo ringraziamento.

Si è chiuso da poco l'anno 2004.
Sono stati dodici mesi in cui il GRTN ha operato in tutti i momenti, normali e critici, al servizio del Paese.

L'anno era iniziato con ancora situazioni di criticità prevedibili ma non inevitabili.

Grazie a nuove azioni di rafforzamento della gestione che sono state intraprese nella prima parte dell'anno, la primavera e l'estate 2004 sono trascorse all'insegna di una normalità dei parametri di sicurezza gestionale ed operativa, nonostante episodi puntuali critici dell'esercizio - ricordo, uno per tutti, gli attentati ai tralicci delle linee di interconnessione ad alta tensione con la Svizzera.

In parte, hanno contribuito le favorevoli condizioni climatiche.

Con l'autunno 2004, dopo il lavoro intenso del precedente periodo, il GRTN ritiene di aver riconsegnato al Paese un sistema della Rete di Trasmissione Nazionale rafforzato e capace di funzionare in condizioni di sicurezza.

Tuttavia, il GRTN ritiene che permangano ancora condizioni di inadeguatezza strutturale dei margini di riserva di produzione disponibile nel corso del 2005 e del 2006, sulle quali vigilerà in raccordo con il Ministero delle Attività Produttive e l'Autorità per l'energia.

La scarsità strutturale della capacità di produzione sarà dissipata solo con il pieno dispiegarsi degli interventi di nuova realizzazione di capacità produttiva, consentiti e messi in moto dalla legge sblocca centrali L. 55/2002.

Già nel maggio scorso, il GRTN aveva approvato un nuovo Piano Sicurezza 2004, per rafforzare la affidabilità e la continuità del servizio pubblico, secondo la nuova normativa.

Al fine della sicurezza e della economicità del sistema, nel 2004 il GRTN ha attuato una strategia che riassumo in 8 linee di azione concreta, riportate di seguito:

1. riprogrammazione della manutenzione delle centrali in periodi diversi da luglio e agosto

2. nuovo schema di comunicazione (linea diretta) con i gestori esteri

3. rimodulazione dei flussi programmati di interconnessione con le diverse frontiere estere per aumentare la sicurezza

4. aumento della riserva di interrompibili in tempo reale e con preavviso

5. contrattualizzazione dei servizi di dispacciamento nella borsa elettrica

6. attuazione prima fase del capacity payment per rendere disponibili gli impianti per la riserva.

7. progettazione dell'ingresso della domanda attiva nella borsa elettrica

8. contrattualizzazione dell'energia destinata al mercato vincolato, cioè famiglie, con contratti per differenza a prezzi vantaggiosi

Tali azioni si sono inserite in un quadro di incremento della domanda:
nel 2004 sono stati raggiunti nuovi record della punta --- record
estivo di 53500 del 23 luglio e
invernale di 53600 del 16 dicembre.

I dati provvisori mostrano un incremento medio annuo 2004 del consumo elettrico dello 0,4%.
A partire da settembre, la domanda di elettricità, depurata della stagionalità, ha mostrato segni di accelerazione.
Nel quadrimestre settembre-dicembre 2004, il tasso di incremento si è mantenuto fra il 2,5 e il 3%:
un incremento significativo, nonostante i ripetuti aumenti del prezzo del petrolio.

Durante l'anno 2004, il nuovo "percorso strategico" intrapreso dal GRTN è dimostrato da due fattori di successo:

- non è mai stato necessario fare ricorso alle varie procedure di emergenza (annunci, PESSE, interrompibili, allerta MAP e Protezione civile);

- la riserva operativa è più che raddoppiata (ogni giorno fra il 5 e il 10%) rispetto all'estate 2003, e tutto questo senza pesare sulle tariffe per il consumatore.

Il Gestore della rete ha intensificato l'opera di concertazione con gli enti locali e le collettività, valutando esplicitamente i costi e i benefici, anche di tipo ambientale, dello sviluppo della rete sul territorio.

Ciò si realizza con la VAS (Valutazione Ambientale Strategica), che si basa sul coinvolgimento preventivo dei soggetti interessati nella definizione dei criteri di utilizzo del territorio per l'individuazione dei cosiddetti "corridoi infrastrutturali".

In questa nuova prospettiva, la fase della progettazione dell'opera segue, e non precede, la fase di dialogo e di accordo per la realizzazione di un bene comune.

L'elettrodotto che si attiva oggi è figlio primogenito di questo nuovo approccio del GRTN.

Un'opera che guarda al futuro --- S.Fiorano - Filisur e Gorlago - Sils con derivazione Pradella", cosiddetta " S. Fiorano Robbia" --- rilevante sotto due profili.

Primo, aumenta l'interconnessione con l'estero, lungo quel percorso di liberalizzazione e di apertura dei mercati tracciato dalla Unione Europea con le nuove direttive.

Secondo, inverte la tendenza degli ultimi 5 anni di aumento del tasso di utilizzo della rete italiana .

Infatti, dal 1999 al 2004, siamo passati da circa 17 a 20 GWH/Km di rete ad alta tensione.

Un indicatore che fa impallidire la gravità delle congestioni sul passante di Mestre o sulla Milano Brescia, o sulla Bologna Firenze, tanto per far un paragone con un'altra infrastruttura nazionale.

Un incremento del tasso di utilizzo della rete circa del 16% in un quinquennio che vede il (triste) primato italiano: il tasso di utilizzo in media nello stesso periodo è aumentato in Europa solo del 2-3%.

Per rimediare a questo declino di una infrastruttura cruciale per il Paese, il GRTN ha lavorato per favorire quell'orientamento positivo e convergente fra Istituzioni centrali, Amministrazioni regionali e comunali, industrie private e cittadini.

Lo testimonia la rapidità complessiva della attuazione della S. Fiorano Robbia: una volta tanto, in miglioramento rispetto al passato.

E lo possiamo ben dire noi italiani, dato che la prima linea elettrica di trasporto in Europa fu realizzata nel 1892 proprio in Italia da Roma a Tivoli, per un percorso di 28 km, a 5000 V. Uno dei pali di questa opera è conservato nel Museo della Scienza e della Tecnica di Milano.

Ebbene, leggiamo dagli archivi dell'epoca:
Il progetto fu approvato fra il 1899 e il 1890, ma il "Regio Decreto che dichiara di pubblica utilità le opere per la trasmissione dell'energia elettrica da Tivoli a Roma" venne pubblicato il 5 gennaio 1891.

Esso fu pubblicato dopo molte difficoltà in quanto l'opera sollevò gravi opposizioni:
era il primo caso giuridico di imposizione di servitù di una linea elettrica attraverso la proprietà di terzi.
Ne seguì un ritardo di circa un anno per l'avvio dei lavori.
Dunque, le difficoltà burocratiche non sono solo di questo secolo!
L'opera fu inaugurata il 4 luglio 1892 cioè quasi 3 anni dopo.
Oggi invece inauguriamo la S Fiorano Robbia "solo" dopo 18 mesi dall'Accordo di Programma e solo dopo 7 mesi dal Decreto del CIPE:
è un esempio di eccellenza della nostra macchina amministrativa.

Il GRTN si avvia a fondersi con TERNA, secondo le procedure delineate nel DPCM 14 maggio 2004.
Tale Decreto stabilisce il percorso, a norma della Legge 290/03, per la riunificazione della gestione e della proprietà della rete elettrica, oggi separate in virtù del precedente assetto regolamentare del 1999.



Signor Presidente,
è con profondo orgoglio, a nome di tutte le componenti aziendali, che accogliamo la Sua visita al CNC, con la quale Ella ha voluto rendersi conto, da vicino, della attuazione delle disposizioni del Decreto che ho appena ricordato.

L'obiettivo della nuova Società è di unire la visione di carattere strategico del GRTN, pienamente inserito nel mercato elettrico europeo, con la capacità industriale di TERNA; quotata sul mercato azionario.

Ebbene, a fronte di una data ultima per la integrazione stabilita dal Decreto per l'Ottobre 2005, posso confermarLe che stiamo procedendo in sintonia, noi del GRTN e i colleghi di TERNA, sotto la regia dei due Ministri competenti e della Autorità di settore, per completare tutti gli adempimenti previsti con largo anticipo: entro il 31 marzo prossimo.

In questa data, tutte le strutture operative aziendali saranno capaci di iniziare a funzionare in maniera integrata e completa, per espletare con la massima eccellenza il servizio pubblico che ci è affidato in concessione.

Sarà poi compito del Governo completare la governance della società.

La nostra missione è chiaramente tracciata:
il GRTN ora, prestissimo la nuova Società integrata, lavora per le nuove infrastrutture elettriche necessarie al Paese, per la sicurezza del servizio e per la riduzione dei costi per i clienti finali.

Per creare fiducia nello sviluppo del Paese.



INAUGURAZIONE LINEA ELETTRICA "S.FIORANO - ROBBIA"

Roma - Centro Nazionale di Controllo, 20 gennaio 2005

Traccia intervento Dott. Luca d'Agnese - Amministratore Delegato del GRTN

1. La linea elettrica S.Fiorano - Robbia, è il primo nuovo elettrodotto di interconnessione con l'estero dopo l'entrata in servizio del cavo sottomarino Italia - Grecia (inaugurato dal Presidente Berlusconi) nel luglio 2002,

2. L'ultima linea entrata in servizio sulla frontiera nord, viceversa, risale al 1986 quasi vent'anni fa (Rondissone - Albertville, tra Italia e Francia).

3. La linea S.Fiorano - Robbia era stata pianificata già a partire dalla metà degli anni '90. Per la realizzazione dell'opera si sono avute difficoltà nell'identificare il tracciato giusto che ne consentisse l'esecuzione.
L'intesa è stata trovata grazie all'impegno e al lavoro del Ministro Marzano e dell'on. Dell'Elce, che hanno portato - il 24 giugno 2003 - alla firma dell'Accordo di Programma tra il Ministero delle Attività Produttive, la Regione Lombardia, le Provincie di Sondrio e Brescia, i comuni della Valtellina e della Val Camonica, con il GRTN.

4. Dal punto di vista tecnico la linea, realizzata dalla società Terna qui rappresentata ai massimi livelli dal Presidente, dottor Conti, e Amministratore Delegato, ingegner Mobili è lunga 46 km, per complessivi 123 sostegni e 1600 tonnellate di conduttori.
Il costo dell'investimento è di circa 60 Mln €.

5. I lavori sono iniziati a maggio 2004 e sono stati completati in soli 7 mesi, contro i 12 previsti, impiegando una media di 260 risorse umane al giorno, con punte di 320: una realizzazione eccezionale di cui va dato atto a tutte le imprese coinvolte.

6. Questi i benefici dell'elettrodotto:
_ incremento della capacità di importazione di 1.100 MW, che portano la quota complessiva sulla frontiera Nord a 7.150 MW (+15%). Rispetto agli impegni assunti dal Governo italiano al Consiglio europeo di Barcellona del marzo 2002, questa nuova linea ci consente di arrivare ad un livello di interconnessione vicino al 10% della capacità di generazione installata;
_ la linea determina una riduzione del costo a motivo del differenziale di prezzo dell'energia elettrica tra l'Italia e gli altri Paesi europei, aumentando allo stesso tempo la sicurezza del servizio .
o A fianco della nuova linea, inoltre, vengono effettuate opere di razionalizzazione che, in questo caso, prevedono tra l'altro:
o l'interramento di oltre 100 km di linee, i cui tracciati sono stati già concordati con gli Enti Locali, con la partenza a breve della fase autorizzativi per gli interventi necessari;
o La dismissione di quasi 700 km di vecchie linee

7. Questa linea è la prima di una serie di interventi che il GRTN ha programmato e sono in corso di realizzazione da parte di Terna. Nel corso del 2005, infatti, è prevista l'entrata in servizio di 4 linee elettriche in tutto il Paese per un totale di quasi 400 km.

8. Tali opere si inseriscono nell'azione del Paese per migliorare le infrastrutture del sistema elettrico che, da un lato, generano investimenti e quindi sviluppo economico e, dall'altro, consentono di migliorare l'affidabilità del servizio e di ridurre i costi producendo benefici per le imprese e le famiglie italiane.




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