blackout


stazione elettrica


stazione elettrica

1900-1950 1950-1963 1963-1999 1999-2004 2004-futuro


Il sistema elettrico italiano:

la rete di trasmissione nazionale

GRTN A.U. G.M.E. Borsa E.E.


centrale idroelettrica


380 KV

glossario

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dati grtn - del 3.10.2005

Per quanto riguarda la rete elettrica di trasmissione nazionale, al 31 dicembre 2004, questa risulta costituita da

44.447 km così suddivisi:
9.960 km di linee a 380 kV;
11.579 Km di linee a 220 kV;
21.732 Km di linee a 150-120 kV e

1176 km di cavi in corrente continua di cui: Linee 400 kV c.c. - km 316,5 Linee 200 kV c.c. - km 859,8

Linee a 150 - 120 kV appartenenti alla rete di trasmissione nazionale (RTN): km 21.732,3

Totale linee 150 - 120 kV (RTN ed altre reti): km 44.978,9


Principali interventi realizzati nel 2005

Il perseguimento degli obiettivi di sviluppo ha portato negli anni passati alla realizzazione di nuovi impianti di trasmissione di significativa importanza per il funzionamento della RTN.

In particolare, tra le principali opere realizzate nel corso del 2005 si ricordano:
  • - la linea a 380 kV di circa 42 km “S. Fiorano – Robbia”, per il potenziamento della capacità di interconnessione e scambio di energia elettrica con la Svizzera, entrata in servizio all’inizio del 2005;
  • - la nuova direttrice a 380 kV da Rizziconi a Laino lunga oltre 200 km, in servizio da novembre 2005 (4) che ha consentito di aumentare l’affidabilità e la sicurezza della rete di trasmissione della Calabria, riducendo alcuni degli attuali vincoli di esercizio del sistema di interconnessione tra la Sicilia ed il Continente;
  • - la ricostruzione in classe 380 kV della stazione di Feroleto e l’inserimento della stessa sulla nuova linea a 380 kV “Rizziconi – Laino”, essenziale per il miglioramento della qualità e continuità del servizio in Calabria;
  • - la linea a 380 kV, lunga circa 40 km, per la connessione a gennaio 2005 della centrale EDISON di Candela in ciclo combinato da 370 MW alla stazione a 380 kV di Foggia;
  • - il completamento, alla fine del 2005, delle opere di posa del cavo sottomarino tra la stazione elettrica di Bonifacio (Corsica) e una nuova stazione di smistamento a 150 kV nel comune di S. Teresa (SS), per il nuovo collegamento a 150 kV “Sardegna – Corsica” (SAR.CO.), previsto in servizio entro gennaio 2006, con mutui benefici in particolare in termini di sicurezza di alimentazione, legati all'interconnessione sincrona dei due sistemi elettrici;
  • - la linea a 380 kV “La Spezia – Acciaiolo”, che è stata ripristinata in servizio in seguito al superamento di un contenzioso legale e grazie ai lavori di adeguamento effettuati nel 2005 nella stazione di La Spezia, con notevoli benefici per la sicurezza del sistema e la riduzione dei vincoli di rete tra le zone Nord e Centro Nord del mercato elettrico;
  • - i raccordi a 380 kV in doppia terna, completati a febbraio 2005, che hanno consentito di ottenere i nuovi collegamenti a 380 kV “Pian della Speranza – Montalto” e “Suvereto – Valmontone”, per un migliore funzionamento della rete e del mercato nel centro Italia;
  • - la realizzazione, con entrata in servizio a fine 2005, dei raccordi a 380 kV per il collegamento in entra-esce alla stazione di Ravenna Canala dell’elettrodotto “Ferrara – Forlì”, che hanno consentito di superare le limitazioni alla produzione del polo di Ravenna.

    (4) Alla realizzazione dell’opera è associato un piano di razionalizzazione della rete 220-150 kV nell’area nord della Calabria, che prevede, tra l’altro, il declassamento a 150 kV della direttrice a 220 kV “Rotonda – Mucone – Feroleto” e la demolizione di alcune linee a 150 kV in uscita dalla stazione di Rotonda.


    Tra i numerosi nuovi elementi di rete entrati in servizio nel corso del 2006, si evidenzia a gennaio il nuovo collegamento sottomarino a 150 kV in corrente alternata tra la Sardegna e la Corsica (SAR.CO.) ed a settembre il nuovo elettrodotto a 380 kV Turbigo-Ospiate.



La rete (elettrica) di trasmissione nazionale è costituita dall'insieme delle linee a 380 KV (circa 10.000 Km) e a 220 KV (circa 12.000 Km), che vengono definite linee ad altisssima tensione (AAT) e dalle linee a 120/150 KV (circa 21.000 Km) che si defiscono linee ad alta tensione (AT).

Oltre il 90 % della rete è di proprietà ENEL TERNA (1) una società costituita dall'Enel nel 1999, secondo le direttive del cosidetto decreto Bersani.

Il Decreto Legge n. 79 del 16/3/1999, recependo la Direttiva comunitaria 96/92/CE, ha avviato anche in Italia il mercato libero dell'energia elettrica; introduce la liberalizzazione nella produzione, nell'importazione, nell'esportazione e nella vendita di energia elettrica ai clienti riconosciuti idonei; il suo scopo è creare un sistema di libera concorrenza, regolamentato però da norme di tutela del consumatore finale, in coerenza con il principio di pubblica utilità dell'energia elettrica.

Le linee AAT sono collegate fra di loro, ad anelli chiusi, tramite le stazioni elettriche (SE) nelle quali sono installati i trasformatori (o autotrasformatori) che riducono la tensione al livello di 130/150 KV.
A questa tensione escono dalle stazioni le linee ad alta tensione (AT) che sono diffuse su tutto il territorio ed alimentano le le cabine primarie delle società di distribuzione dell'energia elettrica o collegano gli impianti di produzione (l'Enel Distribuzione possiede circa 2000 cabine primarie).

Sul territorio nazionale esistono inoltre altri circa 20.000 Km di linee AT (130/150KV) che non fanno parte della rete di trasmissione nazionale in quanto servono esclusivamente alcuni produttori e/o distributori di energia elettrica e quindi sono linee che collegano impianti di produzione o utenti finali e non sono strategiche per funzionamento del sistema elettrico nazionale nel suo complesso.

Parte integrante ed indispensabili al funzionamento del sistema sono le linee di collegamento con le nazioni confinanti, linee AAT, quindi a tensione 220 o 380 KV.
Infatti circa il 15/16% dell'enerigia elettrica consumata in Italia (anni 2000-2004) viene importata attraverso le linee di interconnesione con i paesi confinanti (Francia, Svizzera, Austria, Slovenia e Grecia - quest'ultima attraverso cavo sottomarino in corrente continua).



(1) S.p.A. di proprietà Enel, quotata in borsa e destinata, per legge, a diventare pubblica (legge n. 290 del 27 ottobre 2003 ha disposto l' unificazione della proprietà e della gestione della rete di trasmissione, e ha altresì previsto che entro il 1 luglio 2007, nessuna società operante nel settore della produzione, importazione, distribuzione e vendita dell'energia elettrica e del gas naturale, tra cui Enel, potrà possedere più del 20% del capitale delle società che sono proprietarie e che gestiscono reti nazionali di trasporto di energia elettrica e gas naturale, tra le quali vi è Terna)



380 KV
SE S. Fiorano


380 KV
SE S. Fiorano


380 KV
SE S. Fioranofoto elena da bornato



da website Terna S.p.A.
Un miliardo di euro per una rete a prova d’ambiente


Terna vara la più imponente opera di razionalizzazione della rete elettrica mai realizzata in Italia.
Un miliardo di euro di investimenti per uno “sviluppo ecosostenibile”.
Il Piano che prevede lo smantellamento di oltre 1.200 km di vecchie linee a fronte di 450 km di nuovi elettrodotti ad alta tecnologia, con tralicci innovativi e cavi interrati.
E' stato presentato dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Alfonso Pecoraro Scanio.

Questo, in sintesi, il nuovo piano “10 Progetti per uno sviluppo sostenibile ” di Terna.

Tutti i progetti saranno avviati entro il 2007 e interessano 11 Regioni italiane: Lombardia, Piemonte, Veneto, Umbria, Abruzzo, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Molteplici i benefici per l’ambiente, la sicurezza del sistema, la qualità del servizio e il territorio.
Oltre alla demolizione di 4.800 tralicci dell’alta tensione, di cui 161 in cemento armato, gli interventi programmati da Terna consentiranno lo svincolo di circa 4.000 ettari di terreno non più soggetti a servitù e il recupero di notevoli quantità di materiale di costruzione (acciaio, vetro, alluminio, ecc.) per un totale di oltre 60 mila tonnellate, pari al peso di circa 10 Tour Eiffel.

Gli interventi sulla rete elettrica produrranno inoltre un sensibile incremento della produzione di energia “verde”, consentendo la connessione di nuovi impianti eolici per circa 1.000 MW.
05/12/2007



Last updated 18.12.2007

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