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linea 380 KV

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Razionalizzazione della rete

Valcamonica: 380 KV

in Valcamonica

GRTN A.U. G.M.E. Borsa E.E.


linea S.Fiorano-Robbia (CH)

glossario



Razionalizzazione della rete in Valcamonica: Alta tecnologia a misura d'ambiente

dal sito GSE



Razionalizzazione della rete in Valcamonica:

Alta tecnologia a misura d'ambiente.

Al via il progetto di TERNA per la razionalizzazione della rete elettrica in Valcamonica all'insegna della tecnologia, della concertazione e della tutela dell'ambiente.

Previsto un investimento complessivo di 155 milioni di euro.
Spariranno 160 km di linee elettriche (110 km saranno interrate) e numerosi tralicci.

"Garantire l'efficienza, lo sviluppo e la sicurezza del sistema elettrico con il minore impatto ambientale possibile è tra gli obiettivi prioritari del Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale", ha commentato il Presidente di Terna, Luigi Roth, intervenendo alla cerimonia inaugurale alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta.

Alla presentazione del Progetto che ha segnato l'avvio ufficiale dei lavori sono intervenuti inoltre:
Francesco Mazzoli, Assessore all'Assetto territoriale, Parchi e riserve naturali e Valutazione Impatto Ambientale della Provincia di Brescia,
il Presidente della Comunità montana, Alessandro Bonomelli,
il Sindaco di Darfo Boario Terme, Francesco Abondio.

Un altro segnale evidente dell'alto grado di concertazione raggiunto dall'azienda nel rapporto con gli enti e le istituzioni locali nella realizzazione dei grandi interventi infrastrutturali che hanno un elevato impatto sul territorio.

Il progetto di razionalizzazione prevede l'abbattimento di 160 km di linee e tralicci obsoleti e la trasformazione in cavo interrato di infrastrutture elettriche dell'area di Valcamonica e Valtellina per complessivi 110 km di rete elettrica, a 220kV e 132kV.

La razionalizzazione delle infrastrutture elettriche nelle valli è stata resa possibile dalla costruzione dell'elettrodotto di interconnessione a 380 kV San Fiorano - Robbia, una delle opere più importanti progettate e realizzate nel sistema elettrico italiano da TERNA, entrata in esercizio nel 2005.

Si tratta - spiegano a Terna - di uno tra i principali interventi di razionalizzazione programmati in Italia, per un investimento complessivo pari a 150 milioni di euro ed una strategia di attenzione a territorio, comunità e ambiente condivisa con le Istituzioni locali.

Gli investimenti complessivi di sviluppo e razionalizzazione in Lombardia per i prossimi anni ammontano a 250 milioni di euro.

Al fine di coniugare al meglio l'esigenza di sviluppo della rete elettrica con quella di ridurre la presenza di impianti obsoleti sul territorio, anche a livello di impatto ambientale, TERNA ha sottoscritto un Accordo di Programma che prevede interventi di razionalizzazione della rete elettrica nell'area.

I firmatari dell'Accordo sono stati,
oltre a TERNA,
il Ministero dello Sviluppo Economico,
la Regione Lombardia,
le Province di Brescia e Sondrio,
le Comunità Montane della Valcamonica e della Valtellina di Tirano,
il Parco dell'Adamello,
i Comuni di Sellero, Cedegolo, Cevo, Berzo Demo, Sonico, Malonno, Corteno Golgi, Edolo, Tovo S. Agata, Lovero, Sernio, Tirano, Villa di Tirano.

La razionalizzazione interessa aree di particolare pregio ambientale e paesaggistico, quali la Valcamonica e l'Alta Valtellina, il Parco dell'Adamello, il Passo del Tonale.

"Garantire l'efficienza, lo sviluppo e la sicurezza del sistema elettrico con il minore impatto ambientale possibile - ha sottolineato il Presidente Luigi Roth - è tra gli obiettivi prioritari di Terna nella sua missione di Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale.

Per un'azienda come Terna la sostenibilità ambientale oltre che un dovere è anche un fattore strategico.

Questa opera di razionalizzazione, in particolare, è anche un caso di successo nei rapporti con le Istituzioni locali e con il territorio.
Essa rappresenta un paradigma dell'attività di Terna, già al lavoro anche per altre linee sempre in concertazione con la Regione Lombardia e gli Enti locali.
Più un'opera è strategica, tanto più è necessario promuovere un giusto equilibrio tra esigenze energetiche e salvaguardia possibile dell'ambiente circostante.

Questo - ha aggiunto il Presidente di Terna - vuole essere il nostro approccio:
i tredici accordi già sottoscritti con altrettante Regioni italiane per la Valutazione Ambientale sono la precisa testimonianza di un modo responsabile di fare impresa". 22/09/2007




380 KV
S. Fiorano-Robbia


380 KV
Edolo-S. Fiorano


380 KV
S. Fiorano-Robbia



anno: 2009
Razionalizzazione 220 kV Valcamonica (Fase A1)


Disegno allegato : Valcamonica - Fase A1

Nei termini stabiliti e con le modalità definite nell'Accordo di Programma (AdP) sottoscritto presso il Ministero delle Attività Produttive in data 24 giugno 2003, in correlazione alla realizzazione della linea in doppia terna a 380 kV "San Fiorano - Robbia", sono in corso le attività della cosiddetta "Fase A1" della razionalizzazione dei sistemi elettrici che interessano il territorio della Valcamonica.

Oltre al potenziamento di una stazione 220/132 kV (cfr. Intervento Stazione di Cedegolo), in tale fase si prevede la trasformazione in cavo interrato di linee a 220 e 132 kV presenti nell’area e la realizzazione di alcune varianti secondo le attività qui di seguito descritte:
  • trasformazione in cavo interrato dell’elettrodotto a 220 kV "Cedegolo - Taio" di proprietà EDISON Rete nel tratto compreso tra Cedegolo e Edolo e nel tratto compreso tra Temù e Passo del Tonale;
  • dismissione della linea a 132 kV "Cedegolo - Sonico" di proprietà EDISON Rete e trasformazione in cavo interrato della direttrice a 132 kV tra C.P. San Fiorano, Cedegolo, Forno, C.P. Edolo, Sonico, Temù;
  • raccordo ad Ossana, mediante realizzazione di un nuovo stallo 132 kV, della linea a 132 kV "Temù - Cogolo", in modo da realizzare la direttrice "Temù-Ossana", da interrare nel tratto compreso tra Temù e il Passo del Tonale
  • raccordo a Cogolo della linea a 132 kV "Temù - Taio" e dismissione del tratto compreso tra Temù e Cogolo, in modo da ottenere la direttrice "Taio - Cogolo".

Contestualmente verranno adeguati alla portata dei nuovi collegamenti tutti gli elementi di impianto della Stazione annessa alla C.le di Sonico, di proprietà EDISON.

Vincoli :
Le attività sono condizionate alla realizzazione della nuova stazione 220 kV di Cedegolo.

Note :
Per trasformazione di una linea aerea in linea in cavo interrato si intende la realizzazione di un nuovo cavo interrato e la successiva dismissione dalla RTN e smantellamento del corrispondente collegamento aereo nelle modalità previste dall’AdP.



Da Web Magazine d Terna - LAVORI IN CORSO -
Valcamonica: spariranno 166 km di tralicci

“Garantire l’efficienza, lo sviluppo e la sicurezza del sistema elettrico con il minore impatto ambientale possibile è tra gli obiettivi prioritari di Terna”, ha commentato il Presidente di Terna, Luigi Roth.

Tecnologia, concertazione e tutela dell’ambiente: sono i punti focali del progetto di Terna per la razionalizzazione della rete elettrica in Valcamonica, illustrato alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta. Spariranno 160 km di linee elettriche (110 km saranno interrate) e numerosi tralicci per un investimento di 155 milioni di euro.

Alla presentazione del Progetto che ha segnato l’avvio ufficiale dei lavori sono intervenuti inoltre: Francesco Mazzoli, Assessore all'Assetto territoriale, Parchi e riserve naturali e Valutazione Impatto Ambientale della Provincia di Brescia, il Presidente della Comunità montana, Alessandro Bonomelli, il Sindaco di Darfo Boario Terme, Francesco Abondio. Un altro segnale evidente dell’alto grado di concertazione raggiunto dall’azienda nel rapporto con gli enti e le istituzioni locali nella realizzazione dei grandi interventi infrastrutturali che hanno un elevato impatto sul territorio.

Il progetto di razionalizzazione prevede l’abbattimento di 160 km di linee e tralicci obsoleti e la trasformazione in cavo interrato di infrastrutture elettriche dell’area di Valcamonica e Valtellina per complessivi 110 km di rete elettrica, a 220kV e 132kV. La razionalizzazione delle infrastrutture elettriche nelle valli è stata resa possibile dalla costruzione dell’elettrodotto di interconnessione a 380 kV San Fiorano – Robbia, una delle opere più importanti progettate e realizzate nel sistema elettrico italiano da TERNA, entrata in esercizio nel 2005. Si tratta – spiegano a Terna – di uno tra i principali interventi di razionalizzazione programmati in Italia, per un investimento complessivo pari a 150 milioni di euro ed una strategia di attenzione a territorio, comunità e ambiente condivisa con le Istituzioni locali. Gli investimenti complessivi di sviluppo e razionalizzazione in Lombardia per i prossimi anni ammontano a 250 milioni di euro.

Al fine di coniugare al meglio l’esigenza di sviluppo della rete elettrica con quella di ridurre la presenza di impianti obsoleti sul territorio, anche a livello di impatto ambientale, TERNA ha sottoscritto un Accordo di Programma che prevede interventi di razionalizzazione della rete elettrica nell’area. I firmatari dell’Accordo sono stati, oltre a TERNA, il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Lombardia, le Province di Brescia e Sondrio, le Comunità Montane della Valcamonica e della Valtellina di Tirano, il Parco dell’Adamello, i Comuni di Sellero, Cedegolo, Cevo, Berzo Demo, Sonico, Malonno, Corteno Golgi, Edolo, Tovo S. Agata, Lovero, Sernio, Tirano, Villa di Tirano. La razionalizzazione interessa aree di particolare pregio ambientale e paesaggistico, quali la Valcamonica e l’Alta Valtellina, il Parco dell’Adamello, il Passo del Tonale.

"Garantire l’efficienza, lo sviluppo e la sicurezza del sistema elettrico con il minore impatto ambientale possibile - ha sottolineato il Presidente Luigi Roth - è tra gli obiettivi prioritari di Terna nella sua missione di Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale. Per un’azienda come Terna la sostenibilità ambientale oltre che un dovere è anche un fattore strategico. Questa opera di razionalizzazione, in particolare, è anche un caso di successo nei rapporti con le Istituzioni locali e con il territorio. Essa rappresenta un paradigma dell’attività di Terna, già al lavoro anche per altre linee sempre in concertazione con la Regione Lombardia e gli Enti locali. Più un’opera è strategica, tanto più è necessario promuovere un giusto equilibrio tra esigenze energetiche e salvaguardia possibile dell’ambiente circostante. Questo – ha aggiunto il Presidente di Terna - vuole essere il nostro approccio: i tredici accordi già sottoscritti con altrettante Regioni italiane per la Valutazione Ambientale sono la precisa testimonianza di un modo responsabile di fare impresa”.
24/09/2007


Valle Camonica: avanti con la riduzione dei tralicci
Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
mercoledì 13 agosto 2008

Proseguono i sopralluoghi in Val Camonica per studiare nuove varianti al tracciato degli 80 km di cavi da interrare per completare il sistema in cui è inserito l'elettrodotto San Fiorano - Robbia.

Il progetto di interramento e dismissione delle linee elettriche, sottoscritto nel giugno 2003, prevede da parte di Terna la demolizione di 90 Km di cavi con relativi tralicci e piloni e l'interramento per altri 80 Km come opera associata per la realizzazione dell'elettrodotto S.Fiorano - Robbia, entrato in funzione nel gennaio 2005.

"Sono passi importanti per liberare dai tralicci la Valle Camonica" afferma l'assessore al territorio della provincia di Brescia Francesco Mazzoli. "Un intervento di queste dimensioni è soggetto a innumerevoli verifiche anche perché non si vuole correre il rischio che una decisione presa per recuperare il patrimonio ambientale e naturalistico, della Valle possa in qualche modo ritorcersi contro chi ha favorito questa iniziativa: i Comuni, la Comunità montana, il Parco dell'Adamello e la Provincia".

E' stato effettuato in questi giorni un ulteriore sopralluogo dei tecnici per verificare possibili varianti al tracciato previsto nel progetto di interramento, a seguito della scoperta di alcuni siti con incisioni rupestri ritenuti "di notevole interesse" da parte della Soprintendenza ai Beni archeologici.

" La Valle Camonica ha convissuto da sempre con la produzione ed il trasporto di energia elettrica. Le centrali hanno significato posti di lavoro e serenità economica per molte famiglie. A quel tempo l'impatto ambientale poteva essere considerato un prezzo equo per i vantaggi economici di cui si beneficiava".

Secondo Mazzoli è arrivato il momento di "un giusto risarcimento ad un territorio che non ha mai rifiutato le proprie responsabilità" e che cerca di superare, le difficoltà conseguenti alla crisi di settori trainanti come quello siderurgico e tessile".
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Last updated 19.8.2008